In questa pagina è possibile trovare un fac simile lettera all’amministratore di condominio per piccioni da utilizzare come esempio.
Indice
Lettera all’Amministratore di Condominio per Presenza di Piccioni
Rivolgersi all’amministratore perché il condominio adotti misure contro la proliferazione dei piccioni significa trasformare un malessere diffuso, fatto di guano sul terrazzo, tubare continuo nel sottotetto e odori poco gradevoli sulle scale, in una richiesta formalmente corretta e, quindi, in un problema da mettere all’ordine del giorno e da risolvere con gli strumenti previsti dal codice civile e dal regolamento condominiale. Una lettera ben congegnata non si limita infatti a lamentare la presenza dei volatili: descrive danni e rischi sanitari, richiama i doveri dell’amministratore in materia di conservazione delle parti comuni, propone interventi tecnici praticabili e, ove occorra, fa presente che il singolo condòmino potrà attivarsi presso Comune o ASL qualora l’inerzia persista.
Il primo passo per costruire il testo consiste nel fotografare la situazione in modo puntuale. È utile indicare i luoghi esatti in cui i piccioni stazionano, per esempio la gronda sul lato sud, il sottotetto sopra gli interni 7-10, il parapetto del terrazzo condominiale, e allegare qualche documento fotografico datato. Specificare la frequenza con cui si deposita il guano, l’odore che si avverte nelle giornate calde, il rumore che disturba il sonno oppure l’occlusione dei pluviali ai primi temporali estivi rende tangibile l’urgenza. Allo stesso modo, ricordare che gli escrementi, per l’elevata acidità, corrodono le vernici e, una volta secchi, polverizzandosi veicolano microrganismi patogeni pone la questione su un piano di salute pubblica e non di mero decoro. Citare brevemente le patologie riconosciute rafforza l’argomento in termini di prevenzione igienico sanitaria.
La lettera deve poi richiamare la fonte del dovere dell’amministratore. L’articolo 1130, numero 4, del codice civile, impone a chi gestisce l’edificio di compiere gli atti conservativi sulle parti comuni. Pulire sottotetti, sanificare solai, installare reti o dissuasori a punte rientra a pieno titolo in questa categoria. Ricordare tale precetto significa ricordare che un eventuale immobilismo può sfociare in responsabilità personale dell’amministratore, con conseguente revoca giudiziale in caso di grave negligenza. Nei fabbricati di media grandezza è spesso proprio la prospettiva della responsabilità a indurre l’amministratore a convocare l’assemblea in tempi brevi.
Perché la lettera risulti completa bisogna illustrare brevemente le soluzioni tecniche disponibili. Non occorrono dettagli ingegneristici, ma è utile spiegare che esistono interventi di pulizia e sanificazione, reti anti infiltrazione nei vani sottotetto, punte in acciaio su cornicioni e dissuasori elettrificati a basso voltaggio che creano un lieve impulso impedendo ai piccioni di sostare; si può menzionare l’uso di apparecchi a ultrasuoni nelle zone di passaggio. Soprattutto è bene ricordare che, in quanto fauna selvatica ai sensi della legge 157/1992, i piccioni non possono essere abbattuti o avvelenati: qualunque intervento deve limitarsi all’allontanamento, alla sterilizzazione o alla prevenzione della nidificazione. Questa precisazione tutela il condominio da scelte illecite che potrebbero attrarre sanzioni penali.
La lettera dovrebbe anche suggerire il percorso deliberativo. L’articolo 1136 stabilisce che, per interventi di manutenzione straordinaria come la posa di dissuasori o la bonifica del sottotetto, è necessaria la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio. Se il problema è diffuso, tale quorum è generalmente raggiungibile, ma ricordarlo in anticipo evita l’obiezione che l’assemblea non sia stata informata dei costi. Proprio sui costi la missiva può proporre che l’amministratore raccolga preventivi comparativi da ditte specializzate, così da consentire una decisione ponderata.
Non guasta anticipare la disponibilità del singolo a rivolgersi, in caso di inattività del condominio, alle autorità competenti. L’articolo 844 del codice civile autorizza il proprietario a reagire alle immissioni che superino la normale tollerabilità; un’invasione di volatili e guano può integrare questa fattispecie. In più, i regolamenti di polizia urbana o le ordinanze comunali sulla tutela igienica del territorio prevedono l’obbligo di mantenere pulite coperture e gronde e possono sanzionare chi non adotta misure contro la fauna sinantropa. Un breve cenno a questi strumenti, senza minacciare contenziosi, dimostra che la lettera non nasce da un fastidio personale ma da un’esigenza tutelata anche dall’ordinamento.
La chiusura del testo dovrebbe allora chiedere formalmente che la questione venga inscritta all’ordine del giorno della prossima assemblea, con allegati i preventivi e le eventuali note tecniche. L’amministratore viene invitato a far sopralluogo con una ditta di disinfestazione e a richiedere, se necessario, l’intervento della ASL per una valutazione sanitaria. La richiesta di fissare una data entro cui ricevere un riscontro, di solito quindici o trenta giorni, conferisci concretezza all’istanza. Senza una scadenza, la lettera rischia di finire in fondo a un faldone; con una data precisa diventa un documento che, in caso di inerzia, può essere esibito a supporto di ulteriori iniziative.
Una volta spedita la comunicazione, raccomandata o PEC sono le modalità che garantiscono la prova legale di ricezione, l’autore archivierà copia del testo, ricevuta di invio e fotografie allegate. Se l’assemblea viene convocata e approva l’intervento, il problema si avvia verso la soluzione. Se invece l’amministratore non risponde o l’assemblea rinvia senza motivare, il singolo potrà inoltrare segnalazione al Comune (servizio ambiente) e alla ASL, corredandola di quanto già raccolto; potrà anche chiedere la convocazione giudiziale dell’assemblea o la revoca dell’amministratore per omissione di atti conservativi.
Esempio Lettera all’Amministratore di Condominio per Piccioni
Modello 1 – Segnalazione generica presenza piccioni
Oggetto: richiesta intervento per infestazione di piccioni nelle parti comuni
Spett.le Amministratore ______________________,
il/la sottoscritto/a _____________________________________, proprietario/a dell’unità interno ___ scala ___, segnala la presenza costante di piccioni sul tetto/lastrico solare e nelle grondaie lato __________ dell’edificio in oggetto.
Poiché guano e nidificazione stanno generando sporcizia diffusa e cattivi odori, chiedo di inserire la questione all’ordine del giorno della prossima assemblea per decidere idonee misure di allontanamento e sanificazione.
In attesa di riscontro, porgo cordiali saluti.
Luogo __________, data ___/___/_____
Firma ______________________
Modello 2 – Danni strutturali a grondaie e facciate
Oggetto: sollecito intervento urgente su grondaie otturate da guano di piccioni
Gentile Amministratore,
con la presente Le comunico che le grondaie poste sul prospetto __________ risultano intasate da escrementi e nidi di piccioni, con conseguente tracimazione d’acqua piovana lungo la facciata e infiltrazioni nei muri dell’appartamento sottostante (interno ___).
Allego documentazione fotografica (doc. 1) e richiedo sopralluogo di ditta specializzata e preventivo per pulizia, disinfezione e posa di dissuasori, da deliberare in assemblea straordinaria entro 30 giorni.
Distinti saluti.
Luogo __________, data ___/___/_____
Firma ______________________
Modello 3 – Profilo igienico-sanitario (segnalazione ASL in caso di inerzia)
Oggetto: richiesta bonifica igienico-sanitaria per proliferazione piccioni
Egregio Amministratore ______________________,
la massiccia presenza di piccioni nel sottotetto scala ___ sta determinando accumuli di guano, piume e parassiti. Il forte odore e la dispersione di polveri minacciano la salubrità degli ambienti comuni e delle abitazioni vicine (interni ___, ___).
Le chiedo di attivare con urgenza intervento di bonifica e disinfestazione, ai sensi dell’art. 1130 n. 4 c.c., e di relazionare entro 15 giorni sulle azioni intraprese. In mancanza mi riserverò di inoltrare segnalazione alla ASL competente per i necessari provvedimenti.
Cordiali saluti.
Luogo __________, data ___/___/_____
Firma ______________________
Modello 4 – Richiesta accesso al sottotetto/lastrico per installazione reti
Oggetto: autorizzazione lavori di rete anti-piccioni su sottotetto condominiale
Spett.le Amministratore,
il sottoscritto _____________________________________, interno ___, avendo riscontrato frequente ingresso di piccioni dal lucernario del sottotetto sopra la scala ___, propone l’installazione di rete metallica anti-intrusione.
Chiedo pertanto:
1) autorizzazione ad effettuare sopralluogo con tecnico di fiducia il giorno ___/___/____ tra le ore ___ e ___;
2) inserimento della proposta con relativo preventivo all’ordine del giorno dell’assemblea più vicina.
Resto a disposizione per cooperare nella scelta della soluzione più idonea.
Distinti saluti.
Luogo __________, data ___/___/_____
Firma ______________________
Modello 5 – Diffida formale con richiesta di deliberazione straordinaria
Oggetto: diffida ex art. 1130 c.c. per omissione atti conservativi – problema piccioni
Preg.mo Amministratore,
malgrado i ripetuti solleciti verbali (ultima segnalazione del ___/___/____), nulla è stato fatto per rimuovere guano e nidi di piccioni dal cornicione lato corte interna, dove si registrano danni a intonaci e perdite dalle grondaie.
Con la presente La metto in mora a convocare, entro 10 giorni dal ricevimento, assemblea straordinaria con punto specifico “Interventi di dissuasione e bonifica piccioni – deliberazioni conseguenti”. Diversamente adirò l’autorità giudiziaria per la Sua revoca e per il risarcimento dei danni ai sensi degli artt. 1130-1131 c.c.
In attesa di tempestivo riscontro, porgo distinti saluti.
Luogo __________, data ___/___/_____ Firma ______________________
Fac Simile Lettera all’Amministratore di Condominio per Piccioni
Di seguito è possibile trovare il fac simile lettera all’amministratore di condominio per piccioni in formato Word da scaricare. Il documento può poi essere aperto e modificato inserendo i dati mancanti.
