• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
Nel Condominio

Nel Condominio

Tutto Quello che Serve per Abitare in Condominio

  • Home
  • Chi Sono
  • Privacy
  • Cookie Policy
  • Contatti
  • Amministrazione Condominiale
  • Abitare in Condominio
  • Moduli
Home » Modulo Richiesta Codice Fiscale Condominio

Aggiornato il 16 Febbraio 2026 da Roberto Rizzo

Modulo Richiesta Codice Fiscale Condominio

In questa pagina è possibile trovare un modulo richiesta codice fiscale condominio.

Indice

  • Richiesta Codice Fiscale Condominio
  • Modello Richiesta Codice Fiscale Condominio

Richiesta Codice Fiscale Condominio

Richiedere il codice fiscale di un condominio può sembrare un dettaglio meramente formale, ma in realtà rappresenta la condizione indispensabile perché la compagine condominiale possa adempiere a tutti gli obblighi fiscali previsti dall’ordinamento. Benché il condominio non sia una persona giuridica, l’articolo 1117-bis del codice civile gli riconosce una soggettività “funzionale” e l’articolo 4 del D.P.R. 605/1973 lo colloca fra i soggetti tenuti a dotarsi di codice fiscale. Senza quel numero, formato dai sette caratteri che identificano il fabbricato, dai tre che individuano l’ufficio dell’Agenzia delle entrate e dal carattere di controllo, l’amministratore non può versare ritenute con il modello F24, trasmettere certificazioni uniche, presentare il modello 770 e non può aprire un conto corrente intestato alle parti comuni. Il codice, insomma, rende il condominio un contribuente a tutti gli effetti e gli consente di operare come sostituto d’imposta per portieri, professionisti e fornitori.

Per ottenerlo si utilizza il modello AA5/6 “Domanda di attribuzione del codice fiscale soggetti diversi dalle persone fisiche”. Il modulo è scaricabile gratuitamente dal sito dell’Agenzia delle entrate oppure reperibile in formato cartaceo presso qualunque ufficio territoriale. È composto da due facciate, ma la compilazione va curata nei minimi dettagli perché confluisce nella banca dati anagrafica dell’Amministrazione finanziaria. Nell’angolo in alto a destra si inserisce innanzitutto il codice fiscale del soggetto che presenta la domanda, tipicamente l’amministratore, mentre nel quadro A si deve barrare la casella “attribuzione di codice fiscale” e indicare la data di costituzione del condominio, che corrisponde alla data della prima delibera assembleare o, in mancanza, alla data di acquisto del secondo alloggio da parte di un proprietario distinto.

Il quadro B contiene i dati identificativi dell’ente. Qui occorre indicare la denominazione (ad esempio “Condominio Via Verdi 12”), l’indirizzo, la natura giuridica, che per tutti i condomini residenziali è il codice 51, e, soprattutto, il codice attività Ateco. Sempre nel quadro B si specifica se il domicilio fiscale coincida con la sede legale (indirizzo del fabbricato) o se, per praticità, si scelga l’indirizzo dello studio dell’amministratore. La scelta è libera, ma il domicilio fiscale serve a individuare la competenza territoriale dell’Agenzia per ogni successivo adempimento. Il quadro C accoglie i dati dell’amministratore o, in assenza di nomina (condominio minimo), di uno dei condomini designato come richiedente. Il rappresentante deve inserire il codice “1”, che identifica il legale rappresentante o socio amministratore.

Compilato il modulo, lo si presenta in duplice originale a qualunque sportello dell’Agenzia. Il rilascio è immediato e completamente gratuito. Se si sceglie l’invio per raccomandata si spedisce una sola copia: in tal caso, ai fini della decorrenza, vale la data di spedizione più un giorno. Esiste anche il canale telematico, accessibile con Fisconline o Entratel: è facoltativo per la prima attribuzione, ma diventa obbligatorio nel caso di variazioni complesse (fusione di più condomìni, concentrazione, estinzione).

Il nuovo codice va custodito dall’amministratore insieme alla tessera plastificata e utilizzato in tutti i rapporti fiscali: versamento delle ritenute mediante F24 (codice tributo 1001 per i dipendenti, 1040 per i professionisti), invio delle certificazioni uniche entro il 16 marzo, trasmissione del modello 770 entro il 31 ottobre, eventuale apertura di un conto corrente intestato al condominio, stipula dei contratti di appalto, richiesta di detrazioni per lavori sulle parti comuni. Senza quel numero, l’istituto di credito rifiuterebbe l’apertura del conto per violazione della normativa antiriciclaggio e l’impresa di pulizie non potrebbe emettere fattura elettronica intestata all’ente.

Ogni volta che cambia uno dei dati comunicati, per esempio l’assemblea revoca l’amministratore o l’edificio assume una nuova denominazione, la variazione deve essere trasmessa tramite lo stesso modello AA5/6 entro trenta giorni. L’inadempimento genera la sanzione prevista dall’articolo 11, comma 1, lettera b) del D.Lgs 471/1997, attualmente fissata in misura variabile da 100 a 2.000 euro. Se nessuno provvede, la sanzione colpisce l’amministratore uscente, quello subentrante e, nei condomìni minimi, il singolo proprietario che abbia assunto la gestione di fatto.

Per verificare la validità di un codice fiscale condominiale basta utilizzare il servizio “Verifica CF” dell’Agenzia delle entrate: si inserisce il numero e la denominazione, e il sistema restituisce l’esito in tempo reale. In alternativa, ci si reca allo sportello dell’Agenzia, muniti di carta d’identità e delega dell’amministratore.

Modello Richiesta Codice Fiscale Condominio

Di seguito è possibile trovare il fac simile richiesta codice fiscale condominio in formato Word da scaricare. Il documento può poi essere aperto e modificato inserendo i dati mancanti.

Icona
Modulo Richiesta Codice Fiscale Condominio
1 file(s)
Roberto Rizzo

About Roberto Rizzo

Roberto Rizzo è un esperto nella gestione di immobili e locazioni, un settore che presenta sfide e dinamiche complesse. La sua filosofia lavorativa è fondata sulla convinzione che un vero professionista debba essere sempre all'avanguardia e aggiornato in un mondo in continua evoluzione.

Nell'intricato mondo condominiale, Roberto sa bene quanto sia essenziale avere una completa, dalle manutenzioni di vari tipi alla gestione fiscale, alle pratiche legali. A questo si aggiunge la necessità di stare al passo con normative e giurisprudenza in costante cambiamento, oltre alla capacità di comprendere e gestire le dinamiche umane e relazionali.

Primary Sidebar

Cerca

Categorie

  • Abitare in Condominio
  • Amministrazione Condominiale
  • Guide
  • Moduli